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30

Gen

2010

CAMPIONATI EUROPEI OPENWEIGHT DI KARATE KYOKUSHINKAI Stampa


Sabato 28 novembre 2009, a Parigi, si sono svolti i Campionati Europei di Karate Kyokushinkai OPEN, senza limiti di peso. Centosessantasei atleti e 19 Paesi europei hanno partecipato alla nona edizione del prestigioso evento, che ha avuto luogo nelle strutture sportive del quartiere parigino di Porte d’Orléans.
Ospiti d’onore, i più autorevoli esponenti dell’ Organizzazione Internazionale di Karate Kyokushinkai (I.K.O.), Kancho Shokei Matsui, Direttore, e Shihan Katsuhito Gorai, Segretario, accompagnati dal Responsabile amministrativo della sede giapponese, Sempai Joji Hibino. Presenti anche i vertici del Comitato Europeo E.K.K.O. : Shihan Loek Hollander, in qualità di consigliere e referente I.K.O.,  Shihan Antonio Pinero, Presidente, Shihan André Drewniak, Segretario e Sensei Cristopher Fischer, Tesoriere.
La Manifestazione si è conclusa con il trionfo della squadra bulgara, che, nelle tre divisioni di kumite (maschile, femminile e juniores) e nelle due di kata, ha conseguito il maggior numero di riconoscimenti, precedendo nella classifica generale la Polonia e la Spagna.


Ennesima vittoria di Alejandro Navarro nella classifica individuale maschile.
Il forte atleta spagnolo, in perfette condizioni psicofisiche nonostante un recentissimo impegno agonistico (Campionato Nazionale Giapponese, conclusosi con la sua conquista del secondo posto), è riuscito a prevalere senza esitazioni su una gamma di avversari insidiosi e fortemente motivati a raggiungere il podio. Battendo in finale il proprio connazionale, Pablo Estensoro, Navarro si è aggiudicato il quarto titolo europeo consecutivo nella categoria open, (il primo dei    quali vinto proprio nella città di Messina nel 2006, alla VI edizione dei Campionati).

Sfortunatamente, a dispetto delle superbe potenzialità dei partecipanti che componevano la squadra nazionale, l’Italia ha visto invece sfumare la possibilità di ottenere in questa divisione un ambito piazzamento.
Gli atleti messinesi Danilo Barbera, Luigi Puglisi, Ivan Sidoti, Giuseppe Sturiale, e il nisseno Giovanni Mirasole con i suoi giovanissimi allievi Claudio Terravecchia e Adriano Tripoli (valorosi esordienti nella categoria juniores), erano accompagnati dal Direttore Tecnico Nazionale Shihan Tsutomu Wakiuchi, che ne ha curato e supervisionato la preparazione tecnica, dai due arbitri internazionali Sensei Carmelo La Rosa e Senpai Giuseppe Marchiafava, e da una delegazione di numerosi Sensei e Senpai provenienti dalla Puglia, dalla Sicilia, dalla Sardegna e dal Veneto.



Come di consueto, il rigoroso regolamento di gara non contemplava il pareggio al primo match: Mirasole, Puglisi, Sidoti e Sturiale, pur avendo fatto del loro meglio, hanno subito la battuta d’arresto al primo girone.



Soltanto Danilo Barbera, su un lotto di 52 concorrenti, ha guadagnato una menzione fra i primi 16 migliori atleti. Barbera è riuscito ad avanzare caparbiamente fino al terzo girone, vincendo dapprima contro lo svizzero Sacha Decosterd, dotato di ottimi requisiti tecnici, e, al secondo girone contro Stillian Petrov, accreditato atleta della forte compagine bulgara, dopo due interminabili round.
Le prestazioni eccellenti di Danilo Barbera lasciavano presagire un suo possibile, meritatissimo, accesso ai quarti di finale, ma a causa di incomprensibili circostanze organizzative, l’atleta messinese è stato inaspettatamente riconvocato sul tatami pochi minuti dopo la fine del precedente  combattimento per disputare il successivo incontro con il romeno Mirel Iacob.

Senza perdersi d’animo, l’atleta peloritano ha continuato la sua gara rivelandosi oltremodo determinato e intraprendente, ma il brevissimo tempo di recupero si è rivelato insufficiente, pregiudicando l’esito della sua prestazione.
Con un giudizio contrario e quattro favorevoli è stato, quindi, l’atleta romeno a guadagnare l’ingresso ai quarti di finale, per misurarsi con il pluricampione europeo Alejandro Navarro.

Nella categoria seniores, l’atleta polacco Marek Fiedko ha esibito una condizione psicofisica decisamente superiore a quella degli avversari, vincendo molti incontri con delle articolate sequenze di tecniche spettacolari.
Nella categoria femminile, la forte atleta polacca Agnieszka Sypien ha concluso la sua sfolgorante carriera
agonistica con una schiacciante vittoria riportata sulla brava connazionale Dobroslava Soltysik Habraszka.   

Positivo epilogo nella divisione juniores, dove i giovanissimi talenti Adriano Tripoli e Claudio Terravecchia,
nelle categorie -75 e -65 kg. hanno conquistato, rispettivamente, il 6° e il 7°posto.

Adriano Tripoli, dopo aver superato il primo girone, ha combattuto contro l’atleta bulgaro Kristian Stoynov: un confronto serrato, di elevato spessore tecnico, terminato con l’attribuzione  - da parte degli arbitri laterali - di due punteggi favorevoli e due contrari.

Il punteggio decisivo dell’arbitro centrale ha decretato la vittoria dell’atleta bulgaro, che ha proseguito la competizione piazzandosi al secondo posto in classifica, dietro l’israeliano Matan Korb.    



Incontro di grande vivacità fra Claudio Terravecchia e il suo avversario polacco Jan Podrugiel, scandito da un ritmo sostenuto e da una serie interminabile di affondi. Vittoria netta per l’atleta siciliano, che con la sua brillante performance ha rinfocolato l’entusiasmo e le speranze dei numerosi tifosi al seguito della squadra italiana. Al secondo girone, nonostante i migliori propositi e la resistenza incondizionata del giovane atleta italiano, che ha tentato fino all’ultimo istante di guadagnare la vittoria, è stato l’avversario francese Elkahlaoui Noaman a risultare meritevole di podio, classificandosi terzo in categoria.